Blogger templates

Consigli per tesi

  1. Informarsi nelle varie copisterie del prezzo migliore in funzione della copertina adottata, presentarsi sapendo il numero delle pagine bianche e quello delle colorate (un immagine colorata nella pagina) e farsi fare il preventivo (alcune copisterie hanno infatti trucchi infimi per vantare maggiori soldi in seguito). Comunque stampare in aula informatica dell’Università costa sempre meno, ma richiede più tempo. La qualità della stampa in aula informatica dipende dai mezzi disponibili nell’aula.
  2. Segnarsi bene le stampe speciali che vengono fatte ed i costi delle matrici (le matrici per stampa su similpelle convengono solo se si fanno molte copie ed un’addizionale di costo viene aggiunta se si utilizzano caratteri oro).
  3. Per stampare in università chiedere al tecnico di laboratorio quale stampante è migliore e come fare per cambiare carta nel cassetto, tale che si può utilizzare la propria carta e fare stampe fronte retro (sono pagati per questo).
  4. Procurarsi un blocco di carta che sembri lucida (la lucida costa 1 euro a foglio… troppo anche se sembrerebbe un libro). Si può anche scegliere di adottare un blocco di fogli da 100grammi, anziché 80 grammi, poiché in questo modo la stampa non lascia l’alone nero fra le facciate per la carta troppo sottile.

Infine, molte copisterie utilizzano sistemi automatici per stampare. Tutte le sfumature di grigio vengono riconosciute come colore, cosa che aumenta a dismisura il numero delle pagine a colori (0.40 o 0.50 a colori invece di 0.08 bianco&nero). In genere in aula informatica tali pagine possono essere stampate in bianco e nero con sfumatura di grigio (medesimo risultato sia con inkjet bianco e nero che laser), riducendo moltissimo la spesa (in genere i costi in aula informatica sono 0.20 a colori e 0.04 in bianco e nero, oltre al fatto che le foto con colori grigi possono essere stampate in bianco e nero anziché a colori). Stampando in laboratorio di informatica si può quindi adottare un sistema di sfumatura intorno alle foto/tabelle/diagrammi che faccia risaltare l’immagine rispetto al testo, con un miglioramento grafico dello stampato. Ciononostante in laboratorio di informatica bisogna chiedere al tecnico di verificare i livelli del colore nella stampante (meglio non trovarsi all’ultimo momento), in modo tale che non vi siano alterazioni di colore per le stampe a colori, a causa di inchiostro quasi finito o mancanza di uno dei colori della policromia.

Un altro pregio della stampa in laboratorio è che ci si può fermare alle prime pagine od alla prima copia, se qualcosa non soddisfa, mentre in una copisteria ci si trova tutto il blocco di copie complete alla fine da pagare anche se il risultato non soddisfa.


Le migliori copertine sono:
  • Telato + logo di sfondo (in giornata): per ogni copia richiede stampa speciale su cartoncino + costo logo + costo rilegatura
  • Similpelle + caratteri oro (dai 5 ai 7 giorni per la creazione della rilegatura): per tutte le copie deve essere pagato il prezzo della matrice (in genere 15-20 euro); per ogni copia viene richiesto il costo per i caratteri oro ed il costo di rilegatura
  • Plastificato con foto di sfondo (in giornata): per ogni copia richiede il costo della stampa della prima pagina (stampa speciale se su cartoncino semirigido; consigliato il cartoncino rigido per la durabilità della tesi), il costo della plastificazione ed il costo della rilegatura.
Il plastificato con foto di sfondo (immagine inerente l’argomento della tesi o il logo della facoltà) ha un alto impatto grafico ed una buona resistenza nel tempo, con un costo inferiore agli altri metodi adottati.

Spesso, servono copie aggiuntive per parenti, professore, ecc… in questo caso non è detto che servano copie a colori. Si può adottare di stampare una tesi con foto a colori e pagine in bianco e nero da utilizzare nella presentazione ed altre tesi solo in bianco e nero, magari con copertine dal minore costo (se si adotta la similpelle comunque fatta una tesi, conviene far eseguire in modo eguale le altre per ripagarsi la matrice)

Ogni università, facoltà e professore adotta le proprie regole per la consegna della tesi e per il numero di copie utili. Una stampa deve essere portata in commissione (in alcune università poi può essere recuperata, in altre viene depositata in biblioteca o nel cassonetto più vicino per la gioia di chi ha sgobbato), alcuni professori vogliono tenersi copia delle tesi; una stampa della tesi può rimanere in mano ai parenti per la consultazione durante la discussione della tesi.


Consigli per il testo della tesi e la stampa
  • PDFcreator (PDF forge) ha problemi nella stampa. Il PDF potrebbe risultare di qualità scarsa (non c’è la possilbità di scegliere la qualità). Molto meglio la stampante virtuale DoPDF freeware disponibile in Softpedia.
  • Adobe PDF reader visualizza i PDF in qualità scarsa. Fatto il PDF, aprendolo con Adobe PDF il risultato specie con vettori, immagini, linee sembrerà pessimo. In realtà è pessimo il programma, e stampando il risultato sarà migliore.
  • Chiedere in copisteria (se si stampa in copisteria) in che condizioni deve essere portato il pdf ed una volta portato, verificare le condizioni in cui si trova. Per compatibilità dovrebbe essere buono, ma una verifica con l’addetto alla stampa permette di appurare se sono stati inseriti errori di impaginazione. Comunque la tesi potrebbe essere stampata in aula informatica dell’università od a casa/amici e portata in copisteria solo a rilegare.
  • Prestare attenzione alla formattazione che non deve cambiare fra .doc e .pdf (centramento delle immagini, colori delle immagini, caratteri delle formule distorti, grafici e tabelle alterati). La verifica conviene farla stampando un foglio per ogni struttura particolare (1 foglio con testo, 1 foglio con un’immagine, 1 foglio con un diagramma, 1 foglio con una formula…) per verificarne la qualità, oppure utilizzando l’anteprima di stampa con adeguato zoom.
  • Prestare attenzione alle regole riguardo all’alternanza dei numeri a pie di pagina (pari a sinistra, dispari a destra… al centro va bene qualsiasi pagina). Inserire l’alternanza dei margini che crea un bordo maggiore nel lato della stampa che tende alla rilegatura (pagine pari a destra, pagine dispari a sinistra).
  • Inserimento di prefazione (prima pagina copiata all’interno), citazioni e ringraziamenti (queste due possono essere trascurate). I ringraziamenti possono essere aggiunti anche alla fine della tesi.
  • Inserimento di una pagina bianca di separazione fra copertina e prefazione, prefazione ed indice, due pagine fra indice e introduzione, una pagina fra introduzione e capitoli ed infine una pagina bianca alla fine della tesi (eventuali pagine bianche anche per le citazioni ed i ringraziamenti).
  • Fare indice alla tesi; l’indice se non viene compilato automaticamente deve essere controllato o fatto prima della stampa, in modo tale da non compiere errori nell’indicazione delle pagine. Se l'indice viene precompilato automaticamente, deve comunque essere verificato prima della stampa.
  • Prefazione e capitoli devono essere inseriti in modo tale che capitino sempre nella pagina di destra (interruzione di pagina), ovvero basta fare in modo che le pagine di inizio capitolo ricadano sempre sui numeri dispari (la stampa li porrà sulla prima facciata di un foglio).
  • I capitoli devono essere su pagine dispari, i paragrafi richiedono il salto di pagina, i sottoparagrafi possono essere anche consecutivi (salto do 3-5 righe). Controllare che non ci siano foto in una pagina e didascalia relativa sull’altra. Controllare che vi sia il medesimo stile di stampa per parti distinte (titoli, didascalie, paragrafi, testo, citazioni)
  • Il numero delle pagine a piè di pagina inizia dalla pagina sull’introduzione e conteggia anche le pagine bianche successive.
  • Inserire il numero di pagina a piè di pagina (con o senza linea separatrice dal testo) e magari l’intestazione sopra ogni pagina con il titolo del capitolo (anche qui con o senza linea separatrice del testo).
  • Normalizzare tutto il testo con lo stesso stile: in genere Arial o Times New Roman; Le dimensioni adottate in genere sono 11 o 12 per il testo, 10 per le didascalie o per frasi minori (note od annotazioni di immagini, diagrammi, grafici, ...) e 14 o 16 per titoli dei capitoli. Adottare uno stile o formattazione che distingua le scritte di capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, testo, didascalie, tabelle, … ed adottarlo in modo coerente in tutta la tesi. Si possono alternare: dimensione del carattere, uso di grassetto, uso di corsivo.
  • Indicare la didascalia nelle foto, magari utilizzando un carattere inferiore. Tutti i riferimenti alla foto nel testo vanno fatti riportando il numero della didascalia. Si possono adottare numerazioni differenti per citazioni, foto e formule (oltre che grafici e tabelle), in modo tale da non confonderle. A fine tesi può essere compilato un indice delle immagini.
  • Le tabelle è sempre meglio che non passino mai da una pagina all’altra, ma il più possibile si cerchi di farle stare tutte nella medesima facciata. Controllare che siano centrate sia nella disposizione della pagina (senza andare oltre i bordi laterali di stampa), sia nella formattazione interna e disposizione centrata del testo. E’ possibile attivare o disattivare la stampa dei bordi tabella per creare degli effetti grafici di pregio.
  • Formule e foto vanno centrate nella pagina. Per le formule e per le copie vanno indicati differenti sistemi di numerazione (per le immagini viene messa automaticamente inserendo la didascalia da menù del programma di scrittura)
  • Il testo può essere scritto compatto senza a capo (a capo dopo i punti in cui vi sia una variazione generica di quanto asserito, in modo che il nuovo discorso risalti), oppure si può adottare una scrittura centrata a sinistra con spaziatura normale ed a capo ad ogni punto (ciò comporta che il testo si dipana in più pagine). Si può anche spaziare l’inizio di un nuovo sottoparagrafo con il tasto tabs.
  • Una tecnica furbaconsiste nel dividere i capitoli in vari .doc prima della stampa e riunire il tutto a tesi completata quando deve essere redatto l'indice, questo perchè un unico file con tutte le immagini, i grafici ed il testo si apre e si modifica più lentamente di tanti piccoli capitoli suddivisi.


Programmi per scrivere la tesi
Possono essere adottati vari programmi per scrivere la tesi.
E’ bene scegliere un programma ed adottare sempre quello, senza passare da uno all’altro, poichè spesso si incorre in errori di vario tipo.

Le suite di scrittura preconfezionate:
  • Microsoft Office (Word, Excel): il più conosciuto, ma anche buggato e con problemi di compatibilità, specie fra versioni diverse dello stesso Office (!!!)
  • Open Office: meno conosciuto e simile a Office by Microsoft. Scaricabile gratuitamente da internet.
  • LibreOffice: sconosciuto, leggero… liberamente scaricabile da internet.

Alcuni costruiscono la tesi con LaTex (od il compilatore TexMaker), compilatore di PDF liberamente scaricabile dal Web, prodotto con tutti i possibili comandi (compilazione automatica dell’indice, compilazione di indice citazioni e foto, rotazioni foto e cornici, ecc…).
Con questi programmi la tesi viene scritta con comandi, un po’ come se si programmasse in fortran od altri linguaggi di programmazione.
Scritto il “codice” con testo e comandi, poi si procede a “compilare” la tesi… cosa che crea direttamente il PDF.
Alcuni programmi come TexMaker hanno un’interfaccia più adatta agli utenti inesperti con qualche icona e menù, ma risultano comunque meno intuitivi di suite preconfezionate (i vari office prima elencati).
I comandi aggiuntivi portati da queste suite non sono molti più delle suite office prima elencate e molti degli aspetti più utili possono essere fatti dall’utente per altre vie.
Molti dei comandi aggiuntivi portati da LaTex non interessano all'utenza.
Ad esempio la compilazione dell’indice automatica permette di risparmiare una trentina di minuti se va subito a buon fine (codice scritto senza errori), ma deve essere sempre verificata (tralasciando il tempo che si perde a capire come fare l'indice automatico).
Con una suite Office si ottiene il medesimo risultato con una tabella dai contorni disattivati e gli adeguati centramenti del testo (magari si può prevedere l’uso anche dei segnalibri, sebbene siano estremamente complessi e buggati in Word). La creazione dell’indice a mano vale come verifica.
TexMaker e Latex presentano molti meno bug, ma in genere richiedono molto più tempo per redarre la tesi, dato che l’utente deve imparare a programmare.
Spesso può capitare di dover cercare modelli di codice LaTex preconfezionati pubblicati in internet per uscire dalla selva di comandi in breve tempo.



Alcuni BUG di Word
  • Cambio dei colori e disposizione delle etichette nel passaggio da una versione all’altra di Word/Excel. Perdita di informazioni di formattazione o informazioni erronee. Pagine con un maggior numero di righe, che cambia completamente la formattazione eseguita e la disposizione delle pagine.
  • Uno dei bug più diffusi di Word è dovuto al centramento delle formule rispetto al testo. Per risolverlo basta selezionare frase e formula (creata con microsoft equation editor), più qualche altro spazio, e in stili impostare “nessuna spaziatura” o “nessun stile”. Fatto questo si può reimpostare lo stile voluto per le parti testo.
  • Un bun non risolvibile riguarda il centramento delle formule di microsoft equation editor dentro le tabelle. L’unica cosa è creare alcune righe senza uno stile. Fare di nuovo la tabella, e costurire all’interno la formula con equation editor senza fare copia ed incolla. I risultati possono andare a buon fine come no.
  • Stampare con Office document image writer in alcuni casi comporta una perdita di colore delle immagini, che risulteranno così in bianco e nero. Si può evitare il bug usando dopdf e stampando da pdf.
Un’altra accortezza è quella di copiare tabelle da Excel con il copia incolla per creare nella pagina word un oggetto editabile (si possono aggiungere assi, spostare tag, richiamare titoli e leggende, ecc…).
Questo comporta tuttavia la perdita delle spaziature previste in Office.
Per copiare la medesima immagine con le medesime formattazioni e spaziature previste in word (es: la leggenda rimane proporzionata alle dimensioni del grafico), conviene fare “incolla speciale” e selezionare “Immagine (metafile di Windows)”



Suite per PDF
Nel 2010 l’80% dei malware di internet sfruttavano bug di adobe pdf reader per infettare i computer.
Non esiste solo Adobe PDF reader come prodotto gratuito per questo formato:
  1. Sumatra PDF
  2. PDF X-Change Viewer



Presentazione della tesi
  • PowerPoint di Office è il prodotto più facilmente accessibile per creare presentazioni. E’ semplice per operazioni semplici, ma complesso se si vuole qualcosa di più (inserimento immagini di sfondo o strutture, inserimento di indici mobili, animazioni, ecc…). Fortunatamente esiste un’utile guida in italiano disponibile in internet.
  • Power Point può implementare i video, anche nei pps. Tuttavia, cambiando la locazione del pps per la presentazione, i video appaiono in un nuovo collegamento e non possono essere più lanciati (trucchetto: creare la presentazione in C:\).
  • Nelle presentazioni conviene fare sempre una prova con il videoproiettore per avere un’idea delle dimensioni del carattere che potrà essere letto. Ciò privilegia le immagini, le foto, i grafici a torta, e va a svantaggio di tabelle, scritte, elenchi…. Sconsigliati anche perché noiosi.
  • Inserire sempre il logo della facoltà (quello giusto, chiedere al professore-relatore) in ogni scheda (intestazione o logo di sfondo).
  • Seguire le guide disponibili in internet per la relazione di una presentazione
  • Imparare ad essere sintetici, fare le prove 2-3 settimane per misurare i tempi ed inserire nelle slides dettagli delle cose da discutere che si tende a dimenticare. Buona norma è considerare quanto tempo si ha a disposizione rispetto al numero di slides. Nel caso ci siano troppe slides si deve ridurre i numero delle slides inserendo solo fatti significativi.
  • Le slides devono avere una consecutio logica che non lasci buchi o vuoti, sui quali potrebbe ricadere una domanda dei professori presenti.



Infine, prima di laurearsi, ricordatevi di fare acquisti!
Molti software offrono sconti speciali agli studenti, con offerte limitate od a tempo.
Da Windows Seven a Autocad, da Microsoft Office a Dream Spark.

Le offerte cambiano da periodo a periodo, e da software a software. Google può essere utile.

Nessun commento:

Posta un commento