Negli ultimi cinque anni sono esplosi i social network, siti che favoriscono la socialità fra iscritti, favorendo aspetti della vita quotidiana, diversamente da quanto facevano da decenni forum, blog e chat.
Tuttavia se si volesse realizzare un social network, invece che di popolarne uno di qualche altra nazione bastano pochi passaggi per realizzare un sito.
E' bene notare che concedendo agli utenti di condividere materiale c'è il rischio di esaurire presto lo spazio concesso in un social network.
Per esempio se si ha a disposizione uno spazio di 10 Gb sull'hosting, concedendo 100 Mb di spazio di archiviazione sul social network, con 102 utenti si raggiunge già il limite.
In primo luogo ci si deve procurare un pacchetto che permette la realizzazione del portale.
Elgg
www.elgg.org
E' un codice per creare social network che funziona con moduli caricabili (alcuni gratuiti, altri a pagamento).
Alcuni di questi pacchetti permettono di potersi iscrivere con account google, facebook o twitter, altri di implementare pubblicità o negozi online, implementare video di youtube, ecc...
Sapendo programmare è possibile realizzare i plugin da soli.
Il programma viene offerto gratuitamente ed è compatibile con alcuni hosting a pagamento ed altri gratuiti come 1freehosting, ...
Di fatto Elgg è la soluzione gratuita più versatile a costo zero con un hosting free.
Dolphin della Boonex
www.boonex.com
Il pacchetto può essere installato solo sull'hosting della boonex per realizzare community compatibili con varie piattaforme (PC, tablet, IOS, ...) per la realizzazione di social network, dating site, professional networks, fansite, hobbies community...
Il "programma" è disponibile in versione free trial ed ha varie taglie a pagamento con estensione di funzioni.
Diaspora
diasporaproject.org
Diaspora è un social condiviso decentralizzato organizzato come serie di community accentrate in POD ospitati su server indipendenti con possibilità di interagire con altri social network famosi (facebook, twitter, ...).
Il sito base è chiaro su come raggiungere ed iscriversi ad un POD specifico... meno su come si apre un POD.
Ning
www.ning.com
Ning è un hoster che permette di realizzare social network personalizzabili a pagamento con svariate personalizzazioni.
Non è gratuito o implementabile sull'hosting che si preferisce.
Buddy Press
www.buddypress-it.it
Il plugin può essere implementato su qualsiasi blog wordpress, il cui pacchetto PHP scaricabile da wordpress.org permette di realizzare blog su qualsiasi hosting free/pagamento compatibile con PHP.
Di fatto Buddy Press è un plugin che permette la comunicazione via sito internet fra diversi admin ammessi ad editare il medesimo blog wordpress.
Non è un vero e proprio social network.
Jappix e Movim
jappix.org
movim.eu
Questi sono due progetti per realizzare un social network decentralizzato od un sistema decentralizzato per comunicazioni veloci.
Per implementare questi pacchetti servono hosting compatibili.
Noosfero
Web platform gratuita per economia sociale e solidarietà
Ph7 Social Dating
Un social network sviluppato in php con lo scopo di favorire la ricerca del fidanzato
Il link per il download dei file di installazione.
Il sito web dei produttori.
Identi.ca e Pump.io
Il social network identi.ca oggi chiuso funzionava con il codice di Pump.io, liberamente scaricabile da github, anche se forse non più aggiornato.
Il social network permetteva lo scambio di messaggi brevi e veloci fra più persone.
Jaiku
Jaiku
Progetto chiuso nel 2012
PhPizabi
Il progetto PhPizabi era situato all'indirizzo: http://sourceforge.net/projects/phpizabi/?source=navbar
Attualmente il sito sembra chiuso ed i file di download non più disponibili.
Dinua
Progetto fermato per mancanza di budget
Vikuit
Un social network che si appoggia al sistema appengine di Google
I sistemi che funzionano con un hosting specifico a pagamento, spesso non richiedono il download di un file compresso con il codice html utile per realizzare il sito web.
Altri come Elgg (o wordpress), si deve scaricare il file compresso contenente le directory e le pagine da caricare sul server dell'hosting.
In questi casi ci si deve iscrivere con un'email al sito (gratuito od a pagamento) e raggiungere il pannello che permette la creazione di un sito web, definendo l'URL del sito, le password di accesso, le password per modificare il database, ecc...
Il database sql permette di archiviare le informazioni dinamiche del sito web (nomi utenti, immagini, ecc...) e permettere al sito web di recuperarle per essere visualizzato.
Alcuni di questi informazioni vanno poi inseriti nella configurazione del sito web.
Creato l'ambiente dove porre il proprio sito web, si devono caricare i file del pacchetto utile per realizzare il sito web sul server dell'hosting, attraverso un programma FTP configurato con i parametri del server hosting, oppure attraverso apposite funzioni di caricamento di file compressi / file manager, spesso implementate nei pannelli di gestione e controllo degli hosting.
Eseguita quest'ultima operazione, per Elgg il passo successivo è la configurazione del sito che parte visitando l'URL dove è stato depositato il pacchetto di file/directory.
La configurazione del sito permette anche di creare l'account admin per gestire il social network.
Infine non resta che personalizzare il portale Elgg accedendo come admin dall'URL per implementare i plugin di configurazione voluti (nel caso di wordpress, l'aggiunta delle istruzioni di buddypress).
Video-guide dell'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate ha aperto un canale Youtube in cui pubblica videoguide su temi vari del fisco italiano, contratti, eccetera.
Registrazione di un contratto di locazione e cedolare secca
registrazione - cedolare
I nuovi minimi, la tassazione per chi ha redditi annuali estremamente bassi
video1 - video2 - video3
Bonus per l'acquisto di mobili ed arredi
video
Registrazione di un contratto di locazione e cedolare secca
registrazione - cedolare
I nuovi minimi, la tassazione per chi ha redditi annuali estremamente bassi
video1 - video2 - video3
Bonus per l'acquisto di mobili ed arredi
video
Google Cookie, problemi di accesso all'account youtube o gmail
A volte in firefox il cookie di Google si corrompe e crea dei problemi ad accedere ai propri account youtube o gmail / google.
Il problema fastidioso che toglie l'accesso ad alcuni dei siti più utilizzati del web è difficilmente superabile senza le operazioni giuste.
Infatti non serve installare un'estensione per firefox che ripulisca la cache del profilo, e nemmeno pulire a mano la cache di firefox nel profilo.
Per risolvere il problema si deve tentare l'accesso all'account (youtube, gmail, google,...) ed alla comparsa del messaggio d'errore cliccare col tasto destro in un punto qualsiasi della pagina web.
Nel menù che comparirà selezionare "visualizza informazioni pagina".
Nella finestra che si apre, nella sezione sicurezza il pulsante "mostra cookie" permette di accedere ad una finestra di gestione dei soli cookie della pagina web analizzata ed il pulsante rimuovi cookie permette di risolvere il problema.
Il cookie è un semplice file di testo, spesso nemmeno criptato, che tiene conto dei siti visitati e delle informazioni utili per analisi dati, banner pubblicitari, personalizzazioni delle ricerche, ecc...
Risulta incredibile che un problema su un cookie possa bloccare l'accesso ad un account online.
Il problema fastidioso che toglie l'accesso ad alcuni dei siti più utilizzati del web è difficilmente superabile senza le operazioni giuste.
Infatti non serve installare un'estensione per firefox che ripulisca la cache del profilo, e nemmeno pulire a mano la cache di firefox nel profilo.
Per risolvere il problema si deve tentare l'accesso all'account (youtube, gmail, google,...) ed alla comparsa del messaggio d'errore cliccare col tasto destro in un punto qualsiasi della pagina web.
Nel menù che comparirà selezionare "visualizza informazioni pagina".
Nella finestra che si apre, nella sezione sicurezza il pulsante "mostra cookie" permette di accedere ad una finestra di gestione dei soli cookie della pagina web analizzata ed il pulsante rimuovi cookie permette di risolvere il problema.
Il cookie è un semplice file di testo, spesso nemmeno criptato, che tiene conto dei siti visitati e delle informazioni utili per analisi dati, banner pubblicitari, personalizzazioni delle ricerche, ecc...
Risulta incredibile che un problema su un cookie possa bloccare l'accesso ad un account online.
AdwCleaner contro malware Softonic e simili
Dal 2012-2013 molti siti internet che fanno da hosting per software free legale hanno adottato i download manager.
I download manager sono programmini eseguibili di qualche Mb che gestiscono il download del software... del tutto inutili se si considera che tutti i browser hanno implementata una funzione per il download di file.
Tuttavia l'avvio di questi download manager permette di lanciare un eseguibile nel pc della persona che scarica, aggirando il firewall, per questo motivo spesso in essi si annidano malware, toolbar, adaware ed altri script pup (programmi dalla funzione non ben identificata) che si attaccano ai profili dei browser web (firefox, internet explorer, ...).
I download manager a volte nascondono l'installazione di malware nel computer quando vengono avviati per scaricare un altro programma, in altri casi usano varie tecniche per celare la scelta sull'installazione del malware, in modo tale che l'utente sprovveduto o poco accorto sia invogliato ad installare il software dannoso.
Una discussione su tali portali malevoli che permettono il download di software con download manager senza reindirizzare sui siti proprietari è presente sul forum di hardware upgrade
Softonic, una società cresciuta promettendo una banda maggiore per il download di software free di altre società (download di software di terzi), dietro pagamento di denaro, oggi è una dei più rinomati portali che utilizza un download manager con malware al limite del legale (la scelta se installare "Conduit" ed i vari pup è celata dietro la personalizzazione del download manager).
Per rimuovere tali malware/adaware Antivirus e HIPS come Malwarebytes spesso non bastano appieno, lasciando residui; per questo un ottimo sofware per la rimozione di quanto viene aggiunto da tali download manager è AdwCleaner (sito internet o altro sito di download).
I download manager sono programmini eseguibili di qualche Mb che gestiscono il download del software... del tutto inutili se si considera che tutti i browser hanno implementata una funzione per il download di file.
Tuttavia l'avvio di questi download manager permette di lanciare un eseguibile nel pc della persona che scarica, aggirando il firewall, per questo motivo spesso in essi si annidano malware, toolbar, adaware ed altri script pup (programmi dalla funzione non ben identificata) che si attaccano ai profili dei browser web (firefox, internet explorer, ...).
I download manager a volte nascondono l'installazione di malware nel computer quando vengono avviati per scaricare un altro programma, in altri casi usano varie tecniche per celare la scelta sull'installazione del malware, in modo tale che l'utente sprovveduto o poco accorto sia invogliato ad installare il software dannoso.
Una discussione su tali portali malevoli che permettono il download di software con download manager senza reindirizzare sui siti proprietari è presente sul forum di hardware upgrade
Softonic, una società cresciuta promettendo una banda maggiore per il download di software free di altre società (download di software di terzi), dietro pagamento di denaro, oggi è una dei più rinomati portali che utilizza un download manager con malware al limite del legale (la scelta se installare "Conduit" ed i vari pup è celata dietro la personalizzazione del download manager).
Per rimuovere tali malware/adaware Antivirus e HIPS come Malwarebytes spesso non bastano appieno, lasciando residui; per questo un ottimo sofware per la rimozione di quanto viene aggiunto da tali download manager è AdwCleaner (sito internet o altro sito di download).
Earth Alerts
Il sito earthalerts.manyjourneys.com seguendo l'onda del clamore provocato dai recenti fenomeni climatici e sismici (tsunami dovuti a terremoti, cicloni che raggiungono New York, ondate di gelo, alluvioni, ecc...) mette a disposizione un programma che vi farà toccare ferro giornalmente: Earth Alerts.
Il programma avverte sulle catastrofi che avvengono nel mondo, dai terremoti, alle eruzioni vulcaniche, gli incenti, gli uragani, ecc...
Il programma è arricchito anche con vari dettagli benchè la grafica scarna ricordi più un software pre-windows XP.
Il programma sembra non avere soft. rivali nel suo genere.
Il programma avverte sulle catastrofi che avvengono nel mondo, dai terremoti, alle eruzioni vulcaniche, gli incenti, gli uragani, ecc...
Il programma è arricchito anche con vari dettagli benchè la grafica scarna ricordi più un software pre-windows XP.
Il programma sembra non avere soft. rivali nel suo genere.
Software anti download, vince Youtube
Alcuni portali video gestiscono il flusso di dati tramite un player integrato nella pagina web che rende impossibile l'individuazione del file avi, mpg, flv, mov sul server.
Società che offrono questo servizio sono la Microsoft con Silverlight (moonlight per linux), la Brightcove od anche la Adobe con Flash Player.
Portali come quello di Mediaset usano la tecnologia Silverlight, Rai.Tv la Adobe.
Per questo motivo i classici software/estensioni di download non funzionano. La copia dei contenuti può essere fatta con un semplicissimo software di "video capturing" che registra frame per frame di quanto mostrato nell'area del video per poi ricompattarlo sotto un formato video ed allinearlo alla traccia audio (serve tuttavia un computer con maggiore capacità di calcolo e spazio sul disco fisso).
Questo dovrebbe permettere in teoria di diffondere flussi video nella sicurezza che non vengano copiati dai pirati del web, legarci la pubblicità e rendere un servizio gratuito agli internauti del tutto paragonabile al servizio televisivo che per anni ha intrattenuto gli italiani.
Tuttavia non sembra andare così come sperato.
Rai.Tv ha aperto il servizio live e visione on-demand gratuitamente con pubblicità dopo con anni di ritardo, e risulta al momento l'esperimento meglio riuscito con più seguito.
La7 offre un servizio in streaming in diretta e in differita di alcune trasmisioni con tecnologia Adobe in cui raraente vengono mostrate delle pubblicità.
Mediaset sembra ferma al palo con pochi contenuti gratuiti, la pesantezza di silverlight e sistemi con contenuti a pagamento che affasciano poco il pubblico.
Il vincitore è e rimane Youtube con milioni di utenti collegati ogni giorno, una società americana che sottrae spettatori alle società italiane e che permette il download dei contenuti in flv (convertibile in altri formati).
Ma a cosa serve scaricare i contenuti se rimangono disponibili sui server?
Società che offrono questo servizio sono la Microsoft con Silverlight (moonlight per linux), la Brightcove od anche la Adobe con Flash Player.
Portali come quello di Mediaset usano la tecnologia Silverlight, Rai.Tv la Adobe.
Per questo motivo i classici software/estensioni di download non funzionano. La copia dei contenuti può essere fatta con un semplicissimo software di "video capturing" che registra frame per frame di quanto mostrato nell'area del video per poi ricompattarlo sotto un formato video ed allinearlo alla traccia audio (serve tuttavia un computer con maggiore capacità di calcolo e spazio sul disco fisso).
Questo dovrebbe permettere in teoria di diffondere flussi video nella sicurezza che non vengano copiati dai pirati del web, legarci la pubblicità e rendere un servizio gratuito agli internauti del tutto paragonabile al servizio televisivo che per anni ha intrattenuto gli italiani.
Tuttavia non sembra andare così come sperato.
Rai.Tv ha aperto il servizio live e visione on-demand gratuitamente con pubblicità dopo con anni di ritardo, e risulta al momento l'esperimento meglio riuscito con più seguito.
La7 offre un servizio in streaming in diretta e in differita di alcune trasmisioni con tecnologia Adobe in cui raraente vengono mostrate delle pubblicità.
Mediaset sembra ferma al palo con pochi contenuti gratuiti, la pesantezza di silverlight e sistemi con contenuti a pagamento che affasciano poco il pubblico.
Il vincitore è e rimane Youtube con milioni di utenti collegati ogni giorno, una società americana che sottrae spettatori alle società italiane e che permette il download dei contenuti in flv (convertibile in altri formati).
Ma a cosa serve scaricare i contenuti se rimangono disponibili sui server?
Da Blogger a Wordpress
Blogger e Wordpress sono due piattaforme di blog molto note ed utilizzate, ma di natura estremamente diversa.
Blogger acquistato da Google si è sviluppato come area di blog dallo spazio infinito (oggi 15 Gb) e banda illimitata, foto su Picasa ed oggi su G+.
Tralasciato in parte da Google per sviluppare G+, il social network (per fantasmi) di Google, qualche anno fa ha visto l'implementazione dei dynamic layer (esempio), un sistema con varie visualizzazioni animate di aspetto innovativo rispetto ai blog classici (i bug dei dynamic layer pian piano vengono risolti).
Nel prossimo futuro blogger dovrebbe integrarsi ancora di più con G+, tanto che già oggi con un account registrato a youtube od a G+ si può pubblicare ogni post del blog su G+.
Questo sempre che il social web G+ non fallisca.
Un'ulteriore implementazione è l'integrazione fra i vai plugin di Google Docs e blogger, che permetterà di integrare e lavorare via web pubblicando sul proprio sito i documenti editabili o non editabili.
In google docs c'è già una nutrita lista di applicazioni da 3dsmax / autocad, PDF, fogli excel, ecc...
L'idea è quella di sviluppare la tecnologia cloud per spingere privati ed aziende a pubblicare documenti di lavori di rilevanza sui server americani sotto la legislazione e l'occhio vigile della NSA.
Blogger ha una compatibilità perfetta con Google Adsense, il miglior sistema di retribuzione a banner (CPC e RPM, ovvero costo per click e retribuzione per migliaia di pageview).
I blog di blogger sono su sottodominio blogger, per cui sono indicizzati meno bene di un dominio esclusivo sul medesimo argomento.
Tuttavia essendo un prodotto Google, vengono in genere indicizzati prima di altri sottodomini di pari nome di altri siti di hosting.
Wordpress è un pacchetto di pagine php per installare un blog su un sito di hosting.
Essendo sviluppato liberamente wordpress ha raccolto attorno a se una vasta communiy di programmatori php che creano plugin, aggiornano il blog, creano temi free ed a pagamento, ecc...
Esistono due siti web: wordpress.org, sito base della community che sviluppa il blog e wordpress.com, hosting gratuito con blog wordpress sviluppata con una dashboard social per evidenziare i blog.
E' bene notare che wordpress.com non accetta pubblicità di alcun genere, nè adsense nè altri banner.
Si può solo guadagnare con il sistema degli short-url (es:ADF.LY).
Il blog del sito wordpress.com non hanno plugin della community e non richiedono conoscenze di ftp o database.
Il pacchetto compresso di wordpress.org dev'essere installato su un sito di hosting (altervista 1G e 10Gb di banda al mese, Hostinger 1Gb, 1freehosting 10Gb di spazio) e richiedono conoscenze di hosting (ftp, creare un database).
Tuttavia molto spesso hanno sistemi di auto-installazione di personalizzazioni di pacchetti per siti web, come wordpress, per cui bastano pochi click per crearlo.
Altervista per esempio crea un proprio blog wordpress con 2 soli temi (pochissimi) configurabil con banner altervista o adsense e alcuni utili plugin SEO.
1freehosting permette ampia libertà di scelta di temi e plugin.
Wordpress viene preferito oggi a blogger per la minor presenza di bug rispetto ai dynamic layer di blogger, per la possibilità di personalizzare il codice php o di applicare tecniche di SEO (Search Engine Optimization sulle pagine web).
Tuttavia bisogna stare un po' attenti agli hosting perchè alcuni dopo un tot di mesi senza login cancellano il sito mettendolo in backup (oltre ad avere restrizioni di spazio o di banda).
Nel caso si volesse passare da Blogger a Wordpress è possibile farlo in modo quasi automatico attraverso l'esportazione dei contenuti.
Nel caso in cui si sia dotato il blog wordpress di un plugin SEO è bene ricordarsi di integrare le informazioni mancanti (metatag, riassunto, parole chiave, ecc...), poichè blogger utilizza solo tag e personalizzazione dell'URL quando impostata manualmente.
E' bene notare che questo tipo di passaggio da una piattaforma all'altra non modifica i link nelle pagine web, per cui se una pagina del blog fa riferimento ad una pagina dello stesso blog, passando a wordpress il riferimento rimane a blogger.
Inoltre dato che pagine identiche vengono indicizzate dai motori di ricerca come cloni-copie e quindi penalizzate, il passaggio da blogger a wordpress risulta migliore con uno dei tanti plugin di wordpress di redirect da blogger alla pagina corrispondente di wordpress.
Il passaggio contrario sembra non funzionare con i recenti cambiamenti della piattaforma blogger.
Blogger acquistato da Google si è sviluppato come area di blog dallo spazio infinito (oggi 15 Gb) e banda illimitata, foto su Picasa ed oggi su G+.
Tralasciato in parte da Google per sviluppare G+, il social network (per fantasmi) di Google, qualche anno fa ha visto l'implementazione dei dynamic layer (esempio), un sistema con varie visualizzazioni animate di aspetto innovativo rispetto ai blog classici (i bug dei dynamic layer pian piano vengono risolti).
Nel prossimo futuro blogger dovrebbe integrarsi ancora di più con G+, tanto che già oggi con un account registrato a youtube od a G+ si può pubblicare ogni post del blog su G+.
Questo sempre che il social web G+ non fallisca.
Un'ulteriore implementazione è l'integrazione fra i vai plugin di Google Docs e blogger, che permetterà di integrare e lavorare via web pubblicando sul proprio sito i documenti editabili o non editabili.
In google docs c'è già una nutrita lista di applicazioni da 3dsmax / autocad, PDF, fogli excel, ecc...
L'idea è quella di sviluppare la tecnologia cloud per spingere privati ed aziende a pubblicare documenti di lavori di rilevanza sui server americani sotto la legislazione e l'occhio vigile della NSA.
Blogger ha una compatibilità perfetta con Google Adsense, il miglior sistema di retribuzione a banner (CPC e RPM, ovvero costo per click e retribuzione per migliaia di pageview).
I blog di blogger sono su sottodominio blogger, per cui sono indicizzati meno bene di un dominio esclusivo sul medesimo argomento.
Tuttavia essendo un prodotto Google, vengono in genere indicizzati prima di altri sottodomini di pari nome di altri siti di hosting.
Wordpress è un pacchetto di pagine php per installare un blog su un sito di hosting.
Essendo sviluppato liberamente wordpress ha raccolto attorno a se una vasta communiy di programmatori php che creano plugin, aggiornano il blog, creano temi free ed a pagamento, ecc...
Esistono due siti web: wordpress.org, sito base della community che sviluppa il blog e wordpress.com, hosting gratuito con blog wordpress sviluppata con una dashboard social per evidenziare i blog.
E' bene notare che wordpress.com non accetta pubblicità di alcun genere, nè adsense nè altri banner.
Si può solo guadagnare con il sistema degli short-url (es:ADF.LY).
Il blog del sito wordpress.com non hanno plugin della community e non richiedono conoscenze di ftp o database.
Il pacchetto compresso di wordpress.org dev'essere installato su un sito di hosting (altervista 1G e 10Gb di banda al mese, Hostinger 1Gb, 1freehosting 10Gb di spazio) e richiedono conoscenze di hosting (ftp, creare un database).
Tuttavia molto spesso hanno sistemi di auto-installazione di personalizzazioni di pacchetti per siti web, come wordpress, per cui bastano pochi click per crearlo.
Altervista per esempio crea un proprio blog wordpress con 2 soli temi (pochissimi) configurabil con banner altervista o adsense e alcuni utili plugin SEO.
1freehosting permette ampia libertà di scelta di temi e plugin.
Wordpress viene preferito oggi a blogger per la minor presenza di bug rispetto ai dynamic layer di blogger, per la possibilità di personalizzare il codice php o di applicare tecniche di SEO (Search Engine Optimization sulle pagine web).
Tuttavia bisogna stare un po' attenti agli hosting perchè alcuni dopo un tot di mesi senza login cancellano il sito mettendolo in backup (oltre ad avere restrizioni di spazio o di banda).
Nel caso si volesse passare da Blogger a Wordpress è possibile farlo in modo quasi automatico attraverso l'esportazione dei contenuti.
- in blogger si va nelle impostazioni (colonna di sinistra) e nella sezione "altro" scegliere "esporta blog" creando un file XML;
- Il file XML deve essere convertito con in un file WXR.XML compatibile per wordpress: blogger2wordpress.appspot.com
- in wordpress nel pannello tool la voce "import" permette di caricare il file WXR come se fosse di una piattaforma blogger.
Nel caso in cui si sia dotato il blog wordpress di un plugin SEO è bene ricordarsi di integrare le informazioni mancanti (metatag, riassunto, parole chiave, ecc...), poichè blogger utilizza solo tag e personalizzazione dell'URL quando impostata manualmente.
E' bene notare che questo tipo di passaggio da una piattaforma all'altra non modifica i link nelle pagine web, per cui se una pagina del blog fa riferimento ad una pagina dello stesso blog, passando a wordpress il riferimento rimane a blogger.
Inoltre dato che pagine identiche vengono indicizzate dai motori di ricerca come cloni-copie e quindi penalizzate, il passaggio da blogger a wordpress risulta migliore con uno dei tanti plugin di wordpress di redirect da blogger alla pagina corrispondente di wordpress.
Il passaggio contrario sembra non funzionare con i recenti cambiamenti della piattaforma blogger.
Iscriviti a:
Post (Atom)






